15.11.06
Il Condominio ed il Portiere
Nel mio vivere a Milano, ormai da lungo tempo tendo a fare chiacchierate mattutine con $portiere_del_condominio.
E’ un tipo particolare, covava in principio una smodata antipatia nei miei confronti… tutto è nato con una sporca faccenda di immondizia:
Nei primi mesi nel capoluogo lombardo(Luglio 2005) mi sconvolsi nell’apprendere che non potevo gettare l’immondizia come mi pareva: dovevo dividerla nelle maniere più improbabili in contenitori per la raccolta differenziata (passavo i primi giorni tentando di abituarmi all’idea, gettandomi con furore contro confezioni in plastica con etichette adesive in carta e viceversa; tentando di smembrarle con scarsi risultati).
In particolare questo condominio(credo sia così per tutti) ha uno stanzone interno dove si dovrebbe portare la propria immondizia divisa negli appositi sacchettini; dopodiché una volta ogni due giorni lasciare a degli addetti il compito di portarla in appositi punti di raccolta sulla strada lasciandoli alle cure del servizio di nettezza urbana locale.
Voi direte: “Dove è il problema?”
Ed ecco che arrivo al punto!
Il problema nacque quando capii che mi serviva un tavolo… le più grandi tragedie partono sempre da qualcosa di insignificante come un tavolo, un materasso o un vaso di petunie…
Insomma mi sono lanciato con grazia verso l’Ikea e ho comprato un tavolo con uno dei loro nomi impossibili… svurghel, svarghel, sledel, gloghel… un qualcosa di simile.
Tornato a casa l’ho montato con tranquillità in qualche minuto e con solo due tagli sulle mani.
Voi direte: “Ho capito… dove è il problema?”
Ci sto arrivando!
Dopo aver guardato con estrema soddisfazione il tavolo ed i soli due graffi profondi sulle mie mani, mi sono girato ed era lì: Il tremendo blocco di cartone che lo ricopriva!!!
Preso da una foga distruttrice passai i sette minuti successivi a tentare di ridurla in blocchi, ma i miei tentativi si rivelarono ben presto vani: l’avevo fatta più piccola si, ma non entrava nei dannati sacchettini per la raccolta interna…
Alla meno peggio e con grande forza bruta( Legge fondamentale degli Incastri: Taglialo grosso ed infilalo a calci ) ho creato un mega sacco di cartone(pressato e pesante) e l’ho schiaffato nello stanzone della raccolta credendo che i miei problemi fossero finiti e gustando del the freddo con una piacevole musica di sottofondo.
Verso sera uscii con molta calma per andare a fare la spesa e trovai una grigia creatura a fissarmi con ferocia: era il portiere incaxxato nero con il mio sacco del cartone in mano.
Era sicuro che fossi stato io, mi fissava con attenzione per avere conferma da un qualunque mio gesto.
Il mio ragionamento è stato qualcosa del tipo “Okay, NON HA LE PROVE, Calmo!” seguito da “E’ solo una busta di cartone, NON PUO’ prendersela per una cosa simile!”.
Morale della favola, iniziò un lento interrogatorio pieno di allusioni a regole di condominio dove non riuscii a dimostrare la mia colpevolezza… il problema è che _rimase fermamente convinto_ che fossi colpevole (a buon ragione, intendiamoci :D)…. e per i 5 mesi successivi mi rivolse a stento la parola guardandomi sempre di sottecchi.
Impiegai appunto cinque mesi buoni a scardinare la patina di odio che lo ricopriva :D.
Da allora di tempo ne è passato, tanto che mi ha totalmente riconsiderato e mi chiede spesso aiuto in caso di problemi col “piccì” e la connessione internet.
Ho voluto introdurre la figura di $portiere_del_condominio, perché ho pronti due articoli da pubblicare nelle prossime settimane abbastanza curiosi(mi auguro che anche questo lo fosse, tutto vero, nulla di inventato
) che lo riguardano.